La relegatio di Ovidio, uno dei più grandi poeti di tutti i tempi, in un oscuro villaggio sulle coste del Mar Nero resta a tutt’oggi un inquietante mistero.

La ragion di stato, la volontà di moralizzare i dissoluti costumi di Roma soffocando la voce più emblematica della libertà di pensiero, la necessità di far sparire un testimone scomodo per la famiglia imperiale dovettero motivare una decisione strana e controversa, dai contorni ambigui: il poeta conservò i suoi beni, la sua famiglia fu risparmiata, ma la decisione monocratica di Augusto fu confermata dal successore Tiberio, ed Ovidio morì in esilio lontano da Roma e dalla sua Sulmona.

All’interno della rassegna Ars, Eros, Cibus, l’associazione “fabbricacultura” ha prodotto MMXI: PROCESSO A OVIDIO, promosso dal Rotary Club di Sulmona, ideato e scritto da Giuseppe Martocchia e Raffaele Giannantonio con Palma Crea Cappuccilli, messa in scena del processo a Ovidio ma anche al potere che lo condannò, in due parti: nella prima degli attori reciteranno un immaginario dibattito svoltosi alla vigilia della decisione fatale: qui vedremo scorrere le figure di Ovidio, di Augusto, della moglie Livia Drusilla, della nipote Giulia minore, guidate da un Narratore che introdurrà alla seconda parte, nella quale due veri avvocati ed un vero giudice pronunceranno la requisitoria, l’arringa difensiva ed infine la sentenza finale.

Se Ovidio verrà assolto, la sentenza verrà fatta propria dal Consiglio Comunale di Sulmona e poi da quello di Roma, che rimuoverà la relegatio. La memoria del poeta sarebbe così libera, infine, di tornare in patria, di cui egli è da sempre gloria. Altrimenti, le tenebre del mistero lo avvolgeranno per sempre.

Ideato e scritto da Giuseppe Martocchia e Raffaele Giannantonio con Palma Crea Cappuccilli.
Promosso dal Rotary Club di Sulmona.
Realizzato da fabbricacultura.
Regia, costumi e scene di Pietro Becattini.
Personaggi e interpreti: Narratore – Pietro Becattini; Livia Drusilla – Chiara Pantano; Giulia Minore – Maria Francesca Galasso; Augusto – Giancamillo Marrone; Ovidio – Roberto Carrozzo.
L’accusa: Giovanni Margiotta. La difesa: Vittorio Masci.
Il Presidente della Giuria: Franco Cavallone. La Giuria: Giuseppe Martocchia, Palma Crea, Rosanna D’Aurelio, Raffaele Giannantonio, Giuseppe Carrara, Flavia Di Giustino, Daniele Mampieri, Giada Plasenzotti. Il cancelliere: Cristina Di Francesco.
Scenotecnica: Fracassi Events, Sulmona.
Coordinamento generale: Anna Berghella.

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